La Giornata della Memoria…noi la ricordiamo così

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essere numeri…

essere un numero unico, originale, segno della propria identità…

 

 

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Da dove riprendiamo a gennaio 2017…

Se riprenderemo nelle fredde giornate di gennaio, in cui vorremmo restare a lungo sotto le coperte per farci cullare dal tepore delle nostre case, dal piacere di ritrovarci di nuovo tutti qui, tutto sarà meno faticoso, più familiare, più ‘caldo’.

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Se riprenderemo dal piacere di ritrovarci di nuovo tutti qui…sì, magari infreddoliti, addormentati, ‘scarichi’… ma di nuovo tutti insieme, desiderosi di ripartire per continuare l’avventura della scoperta e del diventare grandi, tutto sarà meno faticoso, più familiare, più ‘caldo’. Certo che lunedì 9 gennaio sarà faticoso alzarsi di nuovo presto… chè neppure la sveglia vorrebbe essere così crudele con voi (noi) e farci scattare dal letto… praticamente all’alba, in fondo siamo (siete) dei bravi ragazzi (prof),non meritereste (meriteremmo) affatto una simile tortura!!!

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Se riprenderemo pensando che siamo quasi arrivati al giro di boa – accipicchia! Siamo (siete) quasi, alla fine di un intero ciclo di scuola, il I ciclo d’istruzione: 11 anni – pensateci- ben 11 anni nell’ Istituto Comprensivo G.Mazzini …ma ve lo ricordate il vostro primo giorno di scuola dell’infanzia, quando, quasi certamente piangevate avvinghiati alle gambe delle vostre mamme? E il primo giorno in cui siete entrati nella scuola primaria? Vi sentivate già grandi, forse… ma con il cuore che batteva a mille… E poi tre anni fa… qui: l’ingresso nella Scuola Secondaria di I grado… accidenti… che nome altisonante…Secondaria… non più roba primaria…ma roba da grandi !

Se riprenderemo pensando che siamo quasi all’inizio del secondo tempo di questo film avvincente che è l’ultimo anno di Secondaria -ariaccipicchia! Stiamo (state) mandando in onda il film più lungo, il più bello, il più faticoso, il più… indimenticabile…un film Kolossal… quello degli Esami. E-lo so, lo so bene- solo a pronunciarla questa parola vi sono venuti i brividi :” E-S-A-M-I”.

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Ma questo è anche l’anno della GITA. Ehi, guardate che ho sentito l’effetto che vi ha procurato l’ aver ascoltato la parola “G-I-T-A”. Lo so che ha stuzzicato la vostra irrefrenabile immaginazione …

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G-I-T-A:  D-I-V-E-R-T-I-M-E-N-T-O,   A-M-I-C-I,  P-R-I-M-E C-O-T-T-E,                    V-I-A-G-G-I-O      – S-E-N-Z-A-       G-E-N-I-T-O-R-I

=

A-D-O-L-E-S-C-E-N-Z-A: P-R-I-M-O    A-S-S-A-G-G-I-O   D-I   L-I-B-E-R-T-A’,       S-E-N-T-I-R-S-I   G-R-A-N-D-I,   S-P-I-C-C-A-R-E    I-L   V-O-L-O

Proporzione perfetta … anche la prof. di mate non avrebbe nulla da eccepire!

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E questo è anche l’anno della “S-C-E-L-T-A”. La scelta della scuola superiore arriva in un’età in cui non siete più piccoli perché siano i vostri genitori a scegliere al posto vostro, ma non siete neppure grandi al punto da  scegliere in totale autonomia, senza ascoltare, confrontarvi, discutere con i vostri genitori. Una scelta importante, per il vostro futuro, per il vostro benessere. La vita è una questione di scelte. Diventare grandi vuol dire assumersi la responsabilità di decidere cosa fare del dono unico, prezioso irripetibile che è la… vostra vita. De- cidere… vuol dire etimologicamente recidere, tagliare. Quando prendete una decisione, state scegliendo verso quale direzione volete che vada la vostra vita. Anche quando non scegliete, state decidendo! Ma come fare a prendere la decisione giusta? – vi starete chiedendo? Non c’è una ricetta segreta, una formula magica che gli adulti possiedono… perché non c’è una decisione assolutamente giusta. Scegliere qualcosa (la scuola da frequentare, quali esperienze vivere, quali interessi coltivare, cosa mangiare a pranzo, quale musica ascoltare…), ma anche qualcuno (un amico, un amore…) è un gesto di amore verso se stessi e verso gli altri. E’ un mix di intuizione, sentimento, razionalità e lucida analisi delle situazioni. Scegliere è mettersi in ascolto del proprio mondo interiore, riconoscerlo e provare a mostrarlo a tutti nelle sue straordinarie potenzialità. E –sappiatelo- non tutte le scelte procureranno risultati positivi, successi gratificazioni. Neppure le scelte che vi costeranno fatica (restare a casa il sabato sera per prepararsi all’ interrogazione, lasciare il ragazzo per il quale avevate perso la testa ma che non vi trattava come avreste voluto,..), sono garanzia assoluta di ‘vittoria’, di soddisfazioni e solidarietà. E perché non vedete che quante volte anche gli adulti prendono decisioni che non sempre si rivelano fonte di felicità. Non sbaglia qualche volta l’idraulico a montare il tubo del rubinetto, il medico a fare la diagnosi, il prof a rimproverare l’alunno che, quella volta, invece, non stava facendo nulla, il miste a mettere in campo una squadra con un modulo di gioco sbagliato, il cameriere a servire ai tavoli…

Accidenti”– forse starete pensando- “complicata questa faccenda del diventar grandi ,quasi quasi torno a ‘fare il piccolo’ ”. E cosa pensavate che diventar grandi fosse solo ‘paghetta settimanale-uscite con gli amici-smartphone nuovo -e motorino’?

Diventare grandi vuol dire prendersi la responsabilità di decidere cosa fare del dono unico, prezioso irripetibile che è la vostra vita, di quali scelte prendere per amare voi stessi. Ascoltate il vostro mondo interiore. Ascoltate i vostri genitori e tutte le altre persone di cui vi fidate, che ritenete vi conoscano in profondità e possano darvi consigli utili e poi… scegliete. Se avrete deciso, rispettando voi stessi, non avrete nessun rimorso e avrete anche la tenacia, l’amor proprio per ricominciare anche se da quella scelta non vi saranno stati risultati positivi. Ricordate: a volte i frutti del vostro impegno arrivano dopo molto tempo, perciò non abbiate fretta. Siate perseveranti,pazienti, instancabili… lavoratori e … inguaribili sognatori. Lavorate sodo, stringete i pugni e correte verso i vostri obiettivi. Pianificate progetti ambiziosi. Non accontentatevi del ‘poco, ma subito’. Osate. Immaginate di essere i fabbri del proprio destino… Ma sappiate anche apprezzare quello che otterrete, anche se è ‘poco’; sappiate accontentarvi di aver raggiunto un risultato minore rispetto a quello che vi eravate prefissati. Gioite anche per un ‘pareggio in casa’… se ce l’avete messa tutta, comunque sia andate… non potrete rimproverarvi nulla. Siate onesti e critici con voi stessi,invece,quando avete perso una gara giocata splendidamente al 90°, chiedetevi:cosa avete sbagliato? Imparare dagli errori serve per ricominciare, non per sentirsi dei falliti. Sognate ad occhi aperti ed… anche ad occhi chiusi. Sognate anche quando qualcuno cercherà di impedirvelo. Sognare è amarvi. Sognate chi volete essere. Sognate quale contributo volete dare alla società. Vogliatevi bene. Fatevi voler bene. Tutto sarà meno faticoso, più familiare, più ‘caldo’, anche nelle fredde giornate di gennaio, in cui vorrete restare a lungo sotto le coperte per farvi cullare dal tepore delle vostre case.

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….allora, riprendiamo così a gennaio 2017?

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BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE COSI’!!!

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OH HAPPY DAYS

Tra 20 e 25 novembre: infanzia negata e violenza sulle donne

Le giornate del 20 e del 25 novembre sono date molto importanti per ricordare ogni anno i diritti dell’infanzia e il fenomeno delle violenza sulle donne.
Anche noi alunni della 3°C abbiamo trattato questi argomenti dividendoci in due gruppi differenziandoci tra maschi e femmine. I ragazzi hanno approfondito l’argomento sulle donne approfondendo i temi del femminicidio, dei diritti delle donne, della poligamia, del fenomeno delle mutilazioni genitali e delle pene delle donne.
Il gruppo delle ragazze ha lavorato sui DIRITTI DELL’INFANZIA NEGATI: dal problme a delle spose bambine, a quello dei bambini-soldato, al fenomeno dellos fruttamento del laboro minorile in ogni sua forma.
Ogni gruppo ha realizzato un Padlet, una bacheca virtuale e un poster multimediale realizzato con glogster.
BUONA VISIONE E BUONA RIFLESSIONE

Made with Padlet